La dott.ssa Valeria Perticone vince il premio Cassarà con il lavoro di tesi sul “Turismo enogastronomico ed eventi. Il caso Scale del Gusto”

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Cibo, cultura, condivisione. È la giusta sinergia per creare valore con il turismo in Sicilia. E nel corso della XXII° edizione di “TravelExpo, Borsa Globale dei Turismi”, che si è svolta a Terrasini lo scorso 25 settembre, la dott.ssa Valeria Perticone ha vinto, in ex equo ad altre due colleghe, il premio “Giuseppe Cassarà per la migliore tesi di laurea sullo sviluppo del Turismo in Sicilia. Il suo lavoro di tesi dal titolo “Turismo enogastronomico ed eventi. Il caso Scale del Gusto” ha infatti ottenuto il premio prestigioso assegnato in ricordo di Giuseppe Cassarà, noto imprenditore turistico siciliano scomparso lo scorso ottobre. Valeria Perticone, laureata nel corso triennale in Scienze del Turismo del dipartimento di Scienze della Formazione (Disfor) dell’Università di Catania, coordinata dal Prof. Marco Platania, quale relatore della tesi, ha analizzato il caso Scale del Gusto nel suo elaborato come modello turistico replicabile anche su grande scala, focalizzandosi sull’importanza del turismo enogastronomico ed eventi per la nostra isola. “Un riconoscimento che ci riempie d’orgoglio. Un premio che avvale ancora con più forza il modello Scale del Gusto. Dall’arte, al cibo, alla cultura delle nostre eccellenze enogastronomiche, agli spazi abbandonati che riprendono vita.” Così Giovanni Gurrieri, direttore dell’Associazione Turistica e Culturale Sud Tourism organizzatrice dell’evento Scale del Gusto, commenta il premio ricevuto dalla dott.ssa Perticone. Le vincitrici inoltre hanno ricevuto un premio in denaro e avranno diritto alla pubblicazione gratuita della loro tesi sul portale “travelnostop”, oltre all’iscrizione a “Kal Young International” (organizzazione associativa di importanza internazionale nel settore turistico). Questo premio incoraggia i tanti studenti che credono nella Sicilia. Turismo, lavoro, arte, storia e ricerca. La nostra terra ha ancora tanto da offrire.